Pensa al piacere di una pensionata. Cucina da sola e mentre aspetta vede sul calendario la foto di una chiesa, si legge la frase di un salesiano, una buona azione collegata alla parrocchia: gli cambia la giornata...
Un editore intende stampare calendari incentrati sul fervore religioso: i posti dove la gente prega ancora, le periferie della fede.
Calendari fitti di disegnini, trafiletti, visioni non verificate, ognuno incentrato su una chiesa minore, anonima, abbandonata da Dio.
L'editore spedisce un suo inviato all'estrema periferia Nord di Milano.
Il suo compito: raccogliere materiale sulla Chiesa del Gesù Divin Lavoratore.
L'inviato scoprirà ben presto la curiosa vicenda dell' imponente trittico che sovrasta l'altare.
La Chiesa nel Mondo del Lavoro, opera musiva di Domenico Cantatore, titolare della cattedra di pittura all'accademia di Belle Arti di Brera fin dal 1950.
Tre scene a sfondo sociale, liberamente tratte dal Vangelo. Sul pannello finale campeggia una scritta: l'operaio ha diritto alla mercede.
Originalmente il trittico non viene commissionato dalla diocesi, ma donato
dall'artista al presidente dell'Alfa Romeo Giuseppe Luraghi.
Troverà posto nella mensa aziendale di Arese, prima di venire inspiegabilmente smantellato e abbandonato tra le macerie del Campo Roma, un deposito di scorie industriali.
Un progettista legato alla parrocchia della Bicocca ne intuisce il valore e inizia con successo una lunga strada burocratica: il trittico troverα una nuova casa, e nuovi spettatori.
LA SETTIMANA SPIRITUALE diventa esplorazione socio-antropologica dei protagonisti, resoconto del quartiere, storia di un paesaggio mutante, studio di profili umani e urbani dai contorni francamente incerti.
La Chiesa del Gesù Divin Lavoratore: una balena di cemento risaccata nella desolazione della periferia Nord.
Nella peripezia del quadro, nel suo viaggio singolare di simbolo scambiato, era facile scoprire le tensioni di una comunità in bilico tra due forze, le coincidenze di interessi tra proletariato cattolico e lavoratori comunisti, le tensioni di un'epoca, ancora presenti in questa chiesa.
Partendo da un mosaico abbiamo dovuto fare i conti con il mondo operaio, la curia, le lotte sindacali, le politiche delle Acli, la Breda, la Falck, la Cisl: whoa!
Pane raffermo eppure prelibato dalle (non così) giovani marmotte del documentario tradizionale.
Troppi catechismi, troppe cattedre, ci hanno prontamente dissuaso da un trattamento rigoroso e storicista, oppure nostalgico: le tristi abitudini di questa penisola abbandonata dal Mito.
Abbiamo preferito abbandonarci ad una psych-jam freakadelica, un concept album degno del 1971, un mostruoso triplo LP di progressive cosmico.
Ci siamo addentrati nelle profondità non-esplorate della Bicocca come fosse un Terzo Mondo dello Spirito: prefabbricati e baracconi adibiti a luoghi di culto, rosari intonati in garages, testimoni di Geova ed Evangelisti.
E poi le sentinelle del mattino, giovani fedeli incaricati di sorvegliare sulla moralità del quartiere...
Ma qui anche il più indurito psicogeografo deve sapere fermarsi...
|